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Il calendario egizio era in relazione all’osservazione del cielo
e alle piene del Nilo. Anche i Celti utilizzavano un
calendario per quantificare e orientarsi nel tempo, come testimonia una
tavoletta di bronzo I sec. A. C. trovata a Coligny, e osservavano nel
cielo notturno la levata delle stelle all’alba. Nel 500 a.C.le posizioni
delle stelle erano sensibilmente traslate rispetto all'attuale
situazione astronomica: la stella polare per i Celti era infatti Beta
dell'Orsa Minore Registravano le notti passate da un dato evento e non i
giorni come facciamo noi. L’anno si componeva fondamentalmente di due
stagioni la stagione dei mesi neri (inverno) e quella dei mesi luminosi
(l'estate).Duravano rispettivamente 186,19 giorni (estate/primavera) e
179,06 giorni (inverno/autunno) ed erano calcolate tramite la posizione
di due particolari stelle rosse (ben visibili), e mai co-presenti:
Aldebaran (della costellazione del Toro) era visibile solo nelle notti
d'inverno, e Antares (della costellazione dello Scorpione) solo nelle
notti d'estate. I Maya erano addirittura ossessionati dal conteggio del tempo. Quasi tutti gli altari, le stele e le lastre incise dai Maya hanno per oggetto il tempo, tanto che un centro maya è una specie di enorme calendario. Come altri popoli, a differenza degli Occidentali, credevano nella ripetizione ciclica e nella circolarità del tempo. Per i Maya i giorni erano dei: ogni giorno aveva un numero e un nome. Il tempo, quasi fosse uno zaino, veniva portato a turno da una schiera di dei: finito il suo periodo, il dio si toglieva il fardello e lo passava a un'altra divinità. All'incirca nei secoli IV e III a.C. il calendario maya raggiunse la sua perfezione. Possiamo valutare l'accuratezza dei calcoli compiuti dai Maya confrontando i valori da essi ottenuti per la durata dell'anno con quelli che stimiamo esatti oggi. Per noi l'anno dura 365,2422 giorni; per i Maya la durata era di 365,2420 giorni.
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![]() CALENDARIO EGIZIO
CALENDARIO CELTICO
CALENDARIO MAYA |