Il calendario

 

Il calendario egizio era in relazione all’osservazione del cielo e alle piene del Nilo.
I cicli stagionali erano 3 ed erano denominati in relazione alle attività agricole: inondazione, coltivazione, raccolto.
L’anno incominciava il 19 luglio (in tale giorno la stella Sirio sorgeva all’orizzonte poco prima dell’alba e diventava evidente la fase d’inondazione
Si componeva di 12 mesi di trenta giorni e cinque giorni per far coincidere l’anno con i tempi del fiume e la posizione del sole.

Anche i Celti utilizzavano un calendario per quantificare e orientarsi nel tempo, come testimonia una tavoletta di bronzo I sec. A. C. trovata a Coligny, e osservavano nel cielo notturno la levata delle stelle all’alba. Nel 500 a.C.le posizioni delle stelle erano sensibilmente traslate rispetto all'attuale situazione astronomica: la stella polare per i Celti era infatti Beta dell'Orsa Minore Registravano le notti passate da un dato evento e non i giorni come facciamo noi. L’anno si componeva fondamentalmente di due stagioni la stagione dei mesi neri (inverno) e quella dei mesi luminosi (l'estate).Duravano rispettivamente 186,19 giorni (estate/primavera) e 179,06 giorni (inverno/autunno) ed erano calcolate tramite la posizione di due particolari stelle rosse (ben visibili), e mai co-presenti: Aldebaran (della costellazione del Toro) era visibile solo nelle notti d'inverno, e Antares (della costellazione dello Scorpione) solo nelle notti d'estate.

· L’anno iniziava, nei mesi neri d'inverno, con il SAMHAIN, il Trinuxtion Samoni, una festa della durata di tre notti. a cui seguivano, in ordine cronologico lungo l’anno celtico, le feste di IMBOLC, BELTANE e LUGHNASA. Le feste corrispondevano ciascuna alla celebrazione di una ben determinata divinita' con soltizi, equinozi intermedi.
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· La festa di IMBOLC, ( in febbraio-marzo, nel calendario gregoriano), era dedicata alla dea Brigh, cioe' la dea Belisama, ispiratrice delle arti e dei mestieri, Brigh o Bricta sono nomi che in celtico hanno entrambi il significato di "luminosa"

· Durante la festa di BELTEINE (in maggio-giugno) era venerato il dio Belenus, conosciuto anche con i nomi di Borvo e Grannos a cui venivano attribuite capacita' mediche.

· La festa di LUGHNASA, (in luglio-agosto) ritenuta la piu' importante di tutte in quanto era celebrato Lug, chiamato anche Lugus, considerato la maggiore divinita' venerata dai Celti come testimoniano molti reperti archeologici e molti toponimi.Il nome gallico "Lug" significa "brillante" o anche "luminoso".I suoi attributi principali erano le competenze nel campo militare,artigianale e sacerdotale.
Il calendario Maya

I Maya erano addirittura ossessionati dal conteggio del tempo. Quasi tutti gli altari, le stele e le lastre incise dai Maya hanno per oggetto il tempo, tanto che un centro maya è una specie di enorme calendario. Come altri popoli, a differenza degli Occidentali, credevano nella ripetizione ciclica e nella circolarità del tempo. Per i Maya i giorni erano dei: ogni giorno aveva un numero e un nome. Il tempo, quasi fosse uno zaino, veniva portato a turno da una schiera di dei: finito il suo periodo, il dio si toglieva il fardello e lo passava a un'altra divinità. All'incirca nei secoli IV e III a.C. il calendario maya raggiunse la sua perfezione. Possiamo valutare l'accuratezza dei calcoli compiuti dai Maya confrontando i valori da essi ottenuti per la durata dell'anno con quelli che stimiamo esatti oggi. Per noi l'anno dura 365,2422 giorni; per i Maya la durata era di 365,2420 giorni.


 


 

CALENDARIO EGIZIO

CALENDARIO CELTICO

CALENDARIO MAYA